PIPE in Italia: rafforzare le competenze di mentoring attraverso la formazione e il dialogo

Nell’ottobre 2026, MAG-UNINETTUNO ha organizzato in Italia una serie di attività nell’ambito del Work Package 3 (WP3) del progetto Erasmus+ PIPE, Soft Skills, Cultural Awareness and Mentorship Programmes. Attraverso un workshop in presenza e due Colloquial Talks online, le attività hanno approfondito il ruolo del mentoring nell’inclusione delle persone migranti, l’importanza delle competenze interculturali e le risorse pratiche sviluppate dal progetto.

Le attività hanno riunito persone con background migratorio, aspiranti mentor e membri di reti comunitarie, offrendo occasioni per scambiare esperienze, discutere sfide concrete ed esplorare come il mentoring possa aiutare le persone appena arrivate a diventare più autonome.

Un workshop per futuri mentor presso UNINETTUNO

L‘8 ottobre 2026, MAG-UNINETTUNO ha organizzato un workshop in presenza presso l’Università UNINETTUNO a Roma, con cinque partecipanti con background migratorio provenienti da Filippine, Turchia, Pakistan, Sri Lanka e Cina.

La sessione, della durata di due ore, ha presentato il modulo formativo PIPE dedicato al mentoring e si è concentrata sulle competenze essenziali per sostenere le persone appena arrivate in un Paese. Particolare attenzione è stata dedicata all’ascolto attivo, all’empatia, alla comunicazione interculturale, ai limiti etici e all’importanza di favorire l’autonomia anziché creare dipendenza.

I partecipanti sono stati invitati a riflettere sulle proprie esperienze e a considerare come queste possano diventare risorse preziose per sostenere altre persone. Il workshop ha incluso anche discussioni ed esempi pratici per aiutare a comprendere le responsabilità e i limiti del ruolo di mentor.

I risultati della valutazione sono stati particolarmente incoraggianti. L’autovalutazione media relativa a cinque aree di competenza nel mentoring è passata da 2,44 a 4,36 su 5 tra i questionari precedenti e successivi al workshop. Il miglioramento più significativo ha riguardato la comprensione dei limiti etici, salita da 1,80 a 4,60.

La soddisfazione complessiva ha raggiunto 5 su 5. I partecipanti hanno apprezzato in particolare l’attenzione all’ascolto attivo, alla comunicazione e alla distinzione tra sostenere una persona e risolvere i problemi al suo posto.

I feedback hanno inoltre evidenziato l’utilità di ulteriori esercitazioni pratiche, scenari realistici di mentoring e un accompagnamento continuativo per i futuri mentor.

Dai principi del mentoring alle esperienze reali: due Colloquial Talks con VOC

Dando seguito al workshop, MAG-UNINETTUNO ha collaborato con VOC, la rete di volontariato comunitario sostenuta da INTERSOS, per organizzare un incontro online il 21 ottobre 2026.

L’incontro ha offerto l’opportunità di presentare le risorse PIPE a persone impegnate nel sostegno alle comunità e nell’inclusione dei migranti, comprese persone con esperienze migratorie dirette e con esperienza nel supporto agli altri.

Le attività WP3 sono state articolate in due Colloquial Talks complementari, ciascuno dedicato a un diverso aspetto del mentoring.

Colloquial Talk 1 – Il ruolo del mentor e le competenze interculturali

Il primo Colloquial Talk ha coinvolto 16 partecipanti e si è concentrato sul significato del mentoring, sulle responsabilità del mentor e sulle competenze relazionali necessarie per costruire rapporti di sostegno.

La discussione ha affrontato l’ascolto attivo, l’empatia, la comunicazione chiara, il rispetto delle differenze culturali e l’importanza di riconoscere i limiti del proprio ruolo.

I partecipanti sono stati invitati a riflettere sulle difficoltà che una persona può incontrare all’arrivo in Italia e sulle forme di sostegno che possono fare davvero la differenza.

I loro contributi hanno evidenziato diverse difficoltà immediate, in particolare le barriere linguistiche, le procedure amministrative complesse, l’accesso a un alloggio e la difficoltà di individuare informazioni e servizi affidabili.

I partecipanti hanno inoltre sottolineato l’importanza di avere un punto di riferimento fidato: qualcuno capace di ascoltare, spiegare le opportunità disponibili e aiutare le persone appena arrivate a orientarsi in sistemi poco familiari, senza prendere decisioni al loro posto.

Questi scambi hanno rafforzato un messaggio centrale dell’approccio PIPE al mentoring:un mentoring efficace non consiste nel fornire tutte le risposte, ma nell’aiutare le persone a riconoscere i propri bisogni, individuare le risorse disponibili e sviluppare maggiore autonomia.

Colloquial Talk 2 – Strumenti di mentoring e situazioni pratiche

Il secondo Colloquial Talk ha coinvolto 17 partecipanti e ha spostato l’attenzione dai principi del mentoring alla loro applicazione pratica.

La sessione ha esplorato come una conversazione di sostegno possa trasformarsi in un percorso strutturato, partendo dall’ascolto e dall’identificazione dei bisogni per arrivare a obiettivi realistici, risorse disponibili e azioni concrete.

Ai partecipanti sono state presentate alcune risorse illustrate nell’ambito di PIPE, tra cui il Diagnostic Tool, l’Action Plan, le risorse per l’apprendimento linguistico e i materiali formativi sul mentoring.

Un caso pratico ha invitato i partecipanti a riflettere su come sostenere una persona appena arrivata che cerca lavoro, ma incontra barriere linguistiche e difficoltà di accesso alle opportunità formative.

Anziché proporre immediatamente una soluzione, la discussione si è concentrata sull’individuazione delle priorità della persona, sulla comprensione delle esperienze pregresse e sul riconoscimento dei servizi o delle opportunità in grado di offrire un sostegno adeguato.

Lo scambio ha evidenziato l’importanza di combinare empatia e orientamento pratico, adattando gli approcci di mentoring alle circostanze di ciascuna persona.

Ha inoltre confermato il valore dell’esperienza comunitaria: chi ha già affrontato difficoltà legate alla migrazione può offrire prospettive che rendono il sostegno più pertinente, accessibile e attento ai bisogni reali.

Rafforzare fiducia, relazioni e opportunità di inclusione

Nel loro insieme, il workshop e i due Colloquial Talks hanno evidenziato l’importanza di combinare una formazione strutturata con opportunità di dialogo e apprendimento tra pari.

Il workshop presso UNINETTUNO ha introdotto i partecipanti alle competenze di mentoring e ha mostrato cambiamenti positivi nelle loro conoscenze e nella fiducia nelle proprie capacità, secondo le autovalutazioni. Le discussioni con la rete VOC hanno arricchito questa esperienza portando prospettive concrete sulle difficoltà incontrate dalle persone appena arrivate e sul sostegno di cui possono avere bisogno.

Le attività hanno inoltre creato opportunità per condividere le risorse PIPE con rappresentanti delle comunità, che possono contribuire a diffonderle attraverso le proprie reti.

Combinando formazione, consapevolezza interculturale e confronto pratico, PIPE continua a promuovere il mentoring come approccio all’inclusione centrato sulla persona, incoraggiando relazioni basate sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sullo sviluppo dell’autonomia individuale.

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