In un contesto europeo caratterizzato da crescenti flussi migratori e profonde trasformazioni socio-economiche, l’analisi e la ricerca rappresentano strumenti essenziali per progettare soluzioni concrete. All’interno del progetto PIPE, queste attività costituiscono la base per lo sviluppo di strumenti pratici, percorsi formativi e piattaforme in grado di supportare efficacemente l’integrazione dei migranti.
Tra le attività di ricerca svolte, un contributo particolarmente rilevante è stato presentato dalla Hellenic Mediterranean University (HMU) alla Conferenza Autunnale BSEMR 2025, tenutasi presso l’Università di Nicosia (Cipro).
La conferenza, intitolata “L’ordine internazionale in discussione: sicurezza regionale e prosperità in tempi di flussi globali e instabilità”, ha riunito studiosi ed esperti per discutere le principali sfide geopolitiche e socio-economiche nella regione del Mar Nero e del Mediterraneo orientale.
Il contributo di HMU: il progetto PIPE
Durante la sessione del 4 ottobre 2025, il team HMU ha presentato:
“Prosperità regionale e integrazione lavorativa in tempi di flussi globali”
La presentazione ha illustrato i risultati del progetto europeo PIPE – Programme of Inclusion for Migrant People at Risk of Social Exclusion (Erasmus+, 2023-1-ES01-KA220-ADU-000160578), con un focus specifico sul contesto greco.
Migrazione e mercato del lavoro: evidenze dalla ricerc
La ricerca evidenzia un panorama europeo complesso:
- oltre 5 milioni di rifugiati ucraini attualmente presenti in Europa
- circa 80.000 nuovi arrivi nei primi otto mesi del 2025 in Paesi come Grecia, Italia, Cipro e Malta
- in Grecia, oltre 62.000 arrivi nel 2024 e circa 30.000 nei primi mesi del 2025
Allo stesso tempo:
- molti migranti restano esclusi dal mercato del lavoro
- l’Europa affronta carenze di manodopera e sfide demografiche
- settori come agricoltura, edilizia e turismo mostrano una forte domanda di lavoratori
In questo contesto, l’integrazione nel mercato del lavoro emerge come una leva strategica per la crescita economica e la sostenibilità sociale.
Metodologia e ambiti di analisi
Il contributo di HMU si basa su una desk research (2019–2024) che analizza 41 fonti, tra cui studi, report e dati statistici.
L’analisi si è concentrata su:
- competenze trasversali (soft skills)
- consapevolezza culturale
- programmi di mentoring
- politiche nazionali e priorità per l’integrazione lavorativa
Barriere e buone pratiche
La ricerca ha individuato diverse criticità ricorrenti:
Barriere
- mancanza di competenze trasversali
- barriere linguistiche e culturali
- accesso limitato a reti professionali
- disallineamento tra competenze e bisogni del mercato del lavoro
Buone pratiche
- programmi di mentoring
- approcci formativi pratici e orientati al lavoro
- modelli partecipativi e centrati sul discente
- reti di supporto all’interno delle comunità migranti
Dalla ricerca agli strumenti concreti
Uno dei punti di forza del progetto PIPE risiede nel collegamento diretto tra analisi e implementazione.
I risultati della ricerca vengono utilizzati per:
- sviluppare percorsi formativi mirati
- progettare strumenti pratici per l’occupabilità
- costruire reti di mentoring e supporto
- promuovere lo scambio di buone pratiche tra comunità migranti
Questo approccio garantisce che dati ed evidenze vengano tradotti in soluzioni concrete con un impatto reale sui processi di integrazione.
Contesto della conferenza
Il contributo di HMU si inseriva in un programma più ampio e multidisciplinare che affrontava temi quali:
- diritto internazionale e crisi globali
- sicurezza e cybersecurity
- disinformazione e migrazione
- dinamiche geopolitiche nel Mediterraneo
Conclusioni
La partecipazione di HMU al BSEMR 2025 evidenzia il ruolo centrale della ricerca applicata nella definizione di strategie di integrazione efficaci.
Il progetto PIPE dimostra che:
- analizzare i contesti nazionali è fondamentale
- la formazione deve essere pratica e orientata al lavoro
- le reti di supporto svolgono un ruolo chiave nell’integrazione
In un contesto globale in continua evoluzione, iniziative come questa contribuiscono alla costruzione di società più inclusive e sostenibili.








